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Una protagonista in un momento cruciale dell’arte contemporanea
UN SEGRETO CREPUSCOLARE DI SENSAZIONI INDEFINITE
La produzione pittorica, anzi, i cicli pittorici di Meg Brogowska possano essere visti come una logica continuazione Sulla formazione di artisti che collaboravano, dagli albori del Novecento, in maniera organizzata. E che Si esprimevano con un linguaggio omogeneo. I cicli pittorici, dal nudo femminile, mettono in risalto non solo il tema preciso, mostradone via via sviluppi interesanti di una pittura espressionista, autonoma, che risente, senza rivistazioni, l’arte austriaca di Egon Schiele, portatrice di espressioni e sviluppo del tuto personali.
Per capire a fondo l’artista polacca, occorre cercare di entrare nell’atmosfera e nella realita di questi tempi, per capire la sua rivoluzione interiore, tra capacita e meneutica, anche oltre i limiti dell’interpretazione, a partire dale idée cosi anticonformiste rispetto ogni tradizione dell’arte moderna, che segna il superamento di linguaggio accademico, e vero, la scelta su pannelli o tavole, ha un valore e dignita pari a quella su tela, perche e imposibile limitare il ruolo del disegno a quello di mero supporto preparatorio del dipinto. Il tema dominante e la donna e la sua sessualita. Ma anche la donna vista dentro la sua anima.
Che rispechiano bene le problematiche e gli argomenti affrontati, con una tensione che cambia i canoni estetici. Il nudo femminile, non come caricature di quell’espressionismo storico, all Alfred Kubin, Richard Gerstl e Herbert Boeckl, da lei affrontato come un vero tema autonomo, del suo linguaggio artistic. Arricchito dall’anima con pennellate pre-divisioniste , tra tensione individuale- quella del suo sentire che avvolge automaticamente tutto quello che le sta intorno, fino ad uscire dal campo della tela , come indotto sul lettore, di cui l’artista si sente emotivamente parte viva, e pulsa se stessa del suo mondo interior, di luce propria, tutta nel commune destino di eterno divenire- e cosmica.
Non il nudo in se,ma il nudo volutamente sessualizzato e sublimato a diventare tema autonomo d’arte. Oltre al tema, saltano agli occhi dell’osservatore, gli inevitabili intrecci di stili, con le influenze die chi che risentono Toulouse Lautrec, Klimt e il Merici Caravagio, per la solitudine dei soggetti iconografici. Ma anche in quelle metamorfosi biografie cubisteggianti, o negli astrattismi plastici geometrici. Sul campo, nel fondale il silenzio e soprannaturale intuitiva percezione onirica, atta a irradiare una sorta di meditazione laica, che si esplica nel divenire, gia dale forme-colore del suo germinativo mare profondo subconscio.
ALFREDO PASOLINO
Critico internazionale e storico dell’arteVigevano, 13 Aprile 2008
Domenico Alfredo Pasolino - Critico e Storico dell’Arte






































