The ART of Meg Brogowska

My name is Meg Brogowska

I’m a graduate of the University of Maria Curie-Sklodowska in Lublin, Poland. I received my painting diploma in the workshop of Prof. S. Zukowski in 2006.

Painting for me is a means of sharpening my senses, building my everyday emotionality and finding a way to express myself. My paintings hint at baroque coloring and old painting techniques, which have always been of great interest to me. My last set, sentimental, slightly erotic, at times melancholic, expresses my Slav soul.

Artwork exhibitions:

  • "Young form of art" - photography, BWA Gallery, Lublin 2003, Poland
  • "Niepelnosprytni", first edition ,MDK Gallery, Lublin, 2004, Poland
  • "Niepelnosprytni", second edition, MDK Gallery, Lublin, 2006, Poland
  • "Un segreto crepuscolare di sensazioni indefinite"-individual exhibition, Four Room, Vigevano 2008,Italy.
  • "Un segreto crepuscolare di sensazioni indefinite"-individual exhibition 07.08.2008 Kult- Olbia, Sardinia
  • "Fragments" Adela Caffe- 02.2009, Olbia,Sardinia
  • "Un segreto crepuscolare di sensazioni indefinite" - individual exhibition, 03.2009, ART Caffe, Olbia, Sardinia
  • "Fragments" - Caffe Dell’Arte ,individual exhibition, 03.2009, Cagliari, Sardinia
  • "Fragments" - Art Caffe, individual exhibition, 04.2009, Olbia Sardinia

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Una protagonista in un momento cruciale dell’arte contemporanea

UN SEGRETO CREPUSCOLARE DI SENSAZIONI INDEFINITE

La produzione pittorica, anzi, i cicli pittorici di Meg Brogowska possano essere visti come una logica continuazione Sulla formazione di artisti che collaboravano, dagli albori del Novecento, in maniera organizzata. E che Si esprimevano con un linguaggio omogeneo. I cicli pittorici, dal nudo femminile, mettono in risalto non solo il tema preciso, mostradone via via sviluppi interesanti di una pittura espressionista, autonoma, che risente, senza rivistazioni, l’arte austriaca di Egon Schiele, portatrice di espressioni e sviluppo del tuto personali.

Per capire a fondo l’artista polacca, occorre cercare di entrare nell’atmosfera e nella realita di questi tempi, per capire la sua rivoluzione interiore, tra capacita e meneutica, anche oltre i limiti dell’interpretazione, a partire dale idée cosi anticonformiste rispetto ogni tradizione dell’arte moderna, che segna il superamento di linguaggio accademico, e vero, la scelta su pannelli o tavole, ha un valore e dignita pari a quella su tela, perche e imposibile limitare il ruolo del disegno a quello di mero supporto preparatorio del dipinto. Il tema dominante e la donna e la sua sessualita. Ma anche la donna vista dentro la sua anima.

Che rispechiano bene le problematiche e gli argomenti affrontati, con una tensione che cambia i canoni estetici. Il nudo femminile, non come caricature di quell’espressionismo storico, all Alfred Kubin, Richard Gerstl e Herbert Boeckl, da lei affrontato come un vero tema autonomo, del suo linguaggio artistic. Arricchito dall’anima con pennellate pre-divisioniste , tra tensione individuale- quella del suo sentire che avvolge automaticamente tutto quello che le sta intorno, fino ad uscire dal campo della tela , come indotto sul lettore, di cui l’artista si sente emotivamente parte viva, e pulsa se stessa del suo mondo interior, di luce propria, tutta nel commune destino di eterno divenire- e cosmica.

Non il nudo in se,ma il nudo volutamente sessualizzato e sublimato a diventare tema autonomo d’arte. Oltre al tema, saltano agli occhi dell’osservatore, gli inevitabili intrecci di stili, con le influenze die chi che risentono Toulouse Lautrec, Klimt e il Merici Caravagio, per la solitudine dei soggetti iconografici. Ma anche in quelle metamorfosi biografie cubisteggianti, o negli astrattismi plastici geometrici. Sul campo, nel fondale il silenzio e soprannaturale intuitiva percezione onirica, atta a irradiare una sorta di meditazione laica, che si esplica nel divenire, gia dale forme-colore del suo germinativo mare profondo subconscio.

ALFREDO PASOLINO

Critico internazionale e storico dell’arte

Vigevano, 13 Aprile 2008

Domenico Alfredo Pasolino - Critico e Storico dell’Arte